AleFeri

Un progetto al mese: la creazione di Plate Atlas

Next.js7/31/2026

Un progetto al mese: la creazione di Plate Atlas

Un progetto al mese: la creazione di Plate Atlas

Questo mese ho iniziato una sfida personale: realizzare un progetto ogni mese. Per luglio volevo che il primo progetto nascesse da un argomento che mi appassiona davvero, non da una lista di idee generiche per applicazioni.

Quell'argomento erano le targhe automobilistiche.

Mi sono sempre piaciute le piccole curiosità nascoste nelle targhe: una lettera che indica una città, un numero che rivela l'età di un veicolo, un colore riservato ai diplomatici o un formato cambiato perché un Paese aveva esaurito le combinazioni. Sono oggetti comuni, ma quando si impara a leggerli diventano piccole lezioni di geografia, storia, design e amministrazione.

Da questa curiosità è nato Plate Atlas.

Una guida da viaggio, non solo un catalogo

Plate Atlas è una guida visuale gratuita e indipendente alle targhe europee. Comprende 51 sistemi di immatricolazione—i 50 Stati sovrani europei generalmente riconosciuti, più il Kosovo come sistema documentato separatamente—e oltre 200 serie di targhe.

L'obiettivo non era creare un database legale infinito. Volevo qualcosa che un passeggero curioso potesse aprire dopo aver notato una targa sconosciuta e capire rapidamente:

  • dove compaiono le informazioni geografiche;
  • come funziona la sequenza di numerazione;
  • se la targa può indicare l'età del veicolo;
  • come si distinguono le serie diplomatiche, militari, temporanee, storiche e commerciali;
  • quali indizi visivi sono davvero utili a colpo d'occhio.

Questa scelta ha guidato tutto il prodotto. Ogni scheda spiega prima lo standard attuale con parole semplici, poi presenta le famiglie insolite e il contesto storico senza sommergere il lettore di codici.

La vera sfida è stata la coerenza

Costruire l'interfaccia è stata solo metà del lavoro. La sfida più grande è stata trasformare le informazioni di 51 sistemi diversi in un unico modello coerente.

Ogni Paese organizza le immatricolazioni in modo differente. La Francia usa una sequenza nazionale, la Germania mostra un codice distrettuale, il Regno Unito combina regione ed età, mentre l'Italia usa una sequenza nazionale legata al veicolo con elementi regionali facoltativi. Anche il significato di colori, bande laterali, sigilli e gruppi di caratteri cambia da un Paese all'altro.

Ho rappresentato ogni Paese come dati TypeScript strutturati: formato attuale, sistema, data di introduzione, regole di numerazione, identificatori, serie speciali e curiosità utili. Un controllo automatico verifica che ogni Paese europeo previsto abbia una guida e che gli slug siano univoci. In questo modo la completezza è diventata qualcosa che il progetto può verificare, invece di qualcosa da ricordare manualmente.

Targhe costruite come componenti dell'interfaccia

Le targhe non sono screenshot statici. Sono renderizzate tramite componenti React riutilizzabili, con varianti dedicate per bande europee, sigle nazionali, sigilli, bandiere, stemmi, spaziatura e colori.

Questo approccio mantiene coerenti gli esempi senza cancellare la personalità di ogni Paese. Ha reso anche il browser delle nazioni più utile: i visitatori possono cercare e filtrare l'atlante confrontando differenze reali tra i sistemi, invece di vedere segnaposto generici.

La direzione visiva segue la stessa idea. Verde profondo, crema caldo e tocchi d'oro danno al sito l'aspetto di una guida stampata, mentre le illustrazioni delle targhe restano il principale elemento di contrasto.

Lo stack

Plate Atlas è realizzato con Next.js 15, React 19 e TypeScript. L'interfaccia utilizza CSS personalizzato e risorse SVG, senza una libreria di componenti. La build di produzione usa anche Vinext, mentre il sito pubblico è distribuito su Vercel.

Mantenere lo stack essenziale mi ha permesso di concentrarmi sull'architettura delle informazioni, sul rendering riutilizzabile delle targhe e sulla qualità editoriale delle guide.

Cosa ho imparato dal primo progetto mensile

Una sfida da un progetto al mese ha bisogno di un traguardo chiaro. Per Plate Atlas, quel traguardo non era “documentare ogni targa mai emessa”. Era creare una prima edizione completa e coerente: tutti i 51 sistemi nazionali rappresentati, le serie più utili spiegate, un linguaggio visivo condiviso e un'esperienza gratuita e senza pubblicità.

Il progetto mi ha ricordato che la curiosità può essere un ottimo brief di prodotto. Una piccola osservazione dal sedile del passeggero può diventare un dataset strutturato, un sistema di design e una risorsa pubblica utile.

Questa è la prima tappa del mio esperimento di un progetto al mese. Non vedo l'ora di scoprire in cosa si trasformerà la curiosità del prossimo mese.

Esplora Plate Atlas